TAKROUNA, un nome sconosciuto ai più, anche di appassionati viaggiatori, di un piccolo paese in Tunisia che pure è poco distante da una ben più nota località turistica, HAMMAMET.
Eppure anche in quel piccolo paese è legato a un ricordo… quello di soldati italiani che si sacrificarono combattendo in Africa Settentrionale e, in particolare, alla FOLGORE.
Takrouna è un villaggio berbero in cima a una rocca rocciosa che svetta sulla pianura di Enfidaville, tra colline rocciose interrotte da qualche strada sterrata, nella regione tunisina del Sahel, dove la Storia ha voluto lasciare un segno del suo passaggio.

A seguire, alcune note tratte dalle recenti commemorazioni annuali riportate perlopiù nel sito https://www.congedatifolgore.com/it/
Nel 2010, presso la Stele eretta ai piedi della Rocca di Takrouna a ricordo dei paracadutisti della Divisione “Folgore” ivi caduti, si è tenuta, il 24 aprile, una cerimonia commemorativa organizzata dal T.Col. Ugo Cantoni dell’Ambasciata d’Italia a Tunisi.
Erano presenti, oltre all’Ambasciatore Pietro Benassi e all’Addetto Militare C.Amm. De Felice, le Autorità locali e anche molti Addetti Militari delle Ambasciate dei Paesi accreditati a Tunisi.
La rappresentanza giunta dall’Italia era costituita dal T.Col. Fedele Aloè del 66° Rgt. Fanteria della Br. Friuli. accompagnato da un sottufficiale ed una soldatessa, da un Nucleo di Carabinieri dell’Ass. Carabinieri in congedo della Sezione di Bobbio (PC), dal Ten. (ris) Rolando Giampaolo. dal Gen.Br. (aus) Salvatore lacono, dalla S.ra Lucilia Andreolli (figlia del S.Ten. M.V.M. Andreolli). Hanno partecipato alla cerimonia anche diversi paracadutisti in congedo residenti in Tunisia. Commemorazione 2010
Il 24 Aprile 2018, a Takrouna, il 75° anniversario di quella cruenta Battaglia (definita dagli storici francesi come “missione suicida”) e la commemorazione dei soldati italiani che lì sono caduti.
L’AREA DEL MONUMENTO E’ STATA RIPRISTINATA SU INIZIATIVA DALL’ANPDI e grazie all’Addetto Militare della Ambasciata Italiana, Capitano di Vascello PAOLO FANTONI, che ha coordinato perfettamente i lavori di ripristino e grazie anche all’interessamento del PARA’ ROLANDO GIAMPAOLO JR..
Hanno contribuito all’opera anche molti altri sodalizi e un ulteriore stanziamento dell’ANPDI ha consentito all’inizio del 2018 una sostanziale manutenzione dell’area, con la creazione di una recinzione adeguata alla sacralità del luogo. Il Paracadutista Rolando Giampaolo, il cui Padre ha eroicamente combattuto da El Alamein a Takrouna, si occupa da sempre di ricordare le gesta di quegli Uomini e la memoria di quei luoghi.
Schierati davanti al Monumento, l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi, Lorenzo Fanara, gli addetti militari di Algeria, Canada, Francia, Belgio, Russia ed autorità civili e militari locali.
Oltre a Rolando Giampaolo, Lucilia Andreoli, figlia del Sottotenente Cesare Andreoli (Medaglia d’Argento). Numerosa la delegazione dell’Associazione Italiani di Hammamet, grazie alla quale si realizzerà l’iscrizione del luogo: “Memoriale dei Paracadutisti Italiani caduti in Tunisia“.
Nel corso del suo discorso, l’Ambasciatore Fanara ha dichiarato: Continue reading